Nel perseguire la nostra mission la casa non è solo un appartamento in cui vivere. Abitare significa molto di più: instaurare relazioni con i vicini, il territorio e la comunità, prendersi cura di sé e dei propri spazi, sentirsi appunto “a casa”.
Per questo motivo, mettiamo a disposizione degli appartamenti (monolocali e bilocali) sul territorio della Valle Serina, Valle Brembana e a Bergamo città.

L’housing sociale è dedicato a persone con fragilità, tra cui persone con disabilità, con problemi psichici, con uno svantaggio economico, ma che hanno un buon grado di autonomia.
La richiesta deve essere inviata dall’assistente sociale di riferimento.
La persona accolta ha a disposizione il proprio appartamento, arredato e autonomo, seppur in un contesto protetto.
Infatti tutti gli ospiti hanno un operatore di riferimento, reperibile 24 ore su 24.
Il progetto di accoglienza prevede un contratto di un’annualità rinnovabile e un affitto calmierato.
In fase di ingresso, l’équipe valuta tutte le sfere di vita della persona accolta (famiglia, salute, lavoro, scuola, ecc…), al fine di strutturare al meglio il percorso verso l’autonomia abitativa. Ciò significa che - qualora necessario e richiesto - possiamo attivare progetti individualizzati su più aspetti, dall’assistenziale all’inclusione lavorativa.
Abitare in Valle è un’iniziativa di housing sociale voluta dall’Ambito territoriale della Comunità Montana della Valle Brembana che mette in rete Comuni e Parrocchie del territorio con il non profit. È stato finanziato dalla Fondazione Cariplo e supportato da GAL Valle Brembana e Leroy Merlin.
È un progetto che prevede di accogliere persone o famiglie con fragilità, residenti in Valle Brembana, in 10 appartamenti dislocati sul territorio.
Gli spazi sono stati messi a disposizione da Comuni e Parrocchie e totalmente ristrutturati dalla nostra cooperativa che ne è attualmente l’ente gestore.
L’obiettivo è di rispondere al bisogno dell’abitare e al tempo stesso di riqualificare gli immobili in disuso delle comunità del territorio.
Per accedere è necessario candidarsi tramite lo Sportello “Abitare in Valle”, attivo presso la Green House di Zogno (via Locatelli, 111) tutti i venerdì mattina, dalle 9.00 alle 12.00, previo appuntamento al 351 3655661. Le richieste vengono poi valutate da una commissione coordinata dall’Ambito.
Ad oggi sono stati ristrutturati e messi a disposizione delle persone che ne hanno fatto richiesta:
Le richieste sono molte e per questo il progetto è in divenire, secondo l’interesse e le possibilità delle Amministrazioni locali e dei partner del progetto.
Ci sono persone, le cui situazioni sfuggono ai classici interventi previsti dai servizi e quindi non riescono ad accedere a progetti di cura e accoglienza idonei al loro caso. A titolo di esempio possono essere persone con doppia diagnosi (disturbo psichico e deficit cognitivo) oppure disabilità fisica e disturbo comportamentale…
Proviamo pertanto a dare risposta, con progetti personalizzati, in forma privata, a questi bisogni. Lo facciamo a partire dalla casa, strutturando il progetto di vita e garantendo l’assistenza e la cura necessarie, in accordo con gli enti specialistici.
Questi appartamenti protetti finanziati dal PNRR (Progetto "Momenti di Vita" - Missione 5, Componente 2, Investimento 1.2: percorsi di autonomia per persone con disabilità) sono destinati a persone con disturbi psichiatrici, persone con disabilità o doppia diagnosi che possono gestire in parte la propria vita in modo autonomo. Oltre a fornire una casa, offrono anche il sostegno di un operatore dedicato, in particolare per la formazione e l’inclusione lavorativa.
L’obiettivo principale è promuovere l’autonomia degli ospiti, aiutandoli nella gestione della vita quotidiana, nella cura personale, nelle attività giornaliere e nelle relazioni con il vicinato e il territorio.
Sono dedicati a pazienti psichici, persone con disabilità o doppia diagnosi, esclusivamente con la residenza in Valle Brembana.
Si può accedere tramite la segnalazione dell’assistente sociale del Comune di residenza.
La commissione del progetto (composta dall’Ambito, Comunità Montana, Asst Papa Giovanni XXIII) valuta i singoli casi e decide per l’assegnazione.