Si tratta di appartamenti pensati per persone con disturbi psichiatrici che sono in grado di vivere in modo parzialmente autonomo. In questi spazi, oltre alla casa, ricevono supporto dall’operatore di riferimento.
Il servizio è attivo dal 2006, quando abbiamo sperimentato l’abitare in autonomia in contesti protetti. Dal 2011 ha preso il nome di "residenzialità leggera", in quanto segue la normativa della Regione Lombardia, e si tratta di un servizio a contratto con ATS Bergamo.
L'obiettivo è comunque il medesimo: aiutare gli abitanti a diventare più autonomi nella vita quotidiana, nella cura di sé, nell’autonomia lavorativa, nella gestione economica e nei rapporti con vicini e comunità.
In totale ci sono 35 posti accreditati, di cui 20 a contratto con ATS Bergamo.

Sono dedicati espressamente al paziente con disagio psichico con un minimo di autonomia, seguiti dai servizi psichiatrici del territorio, che li segnalano per l'inserimento.
Si accede mediante richiesta del CPS (Centro Psico-Sociale).
La persona accolta ha a disposizione il proprio appartamento, arredato e autonomo, in un contesto protetto. Sono presenti gli operatori per almeno due ore al giorno, nonché è garantita la reperibilità 24 ore su 24.
L’équipe accompagna le persone accolte nell’affrontare la propria vita, in modo autonomo. Nel quotidiano la persona viene supportata nel fare la spesa, nell’inserirsi nel mondo del lavoro, nella comunità, nell’acquisire la patente o acquistare un’auto e così via. Così come nel gestire la propria situazione economica, in accordo con l’amministratore di sostegno.
Laddove possibile, la persona è anche aiutata, una volta ritrovata l’autonomia, a tornare nel territorio d’origine. Oppure, se desiderato, a trovare casa in Val Serina o in altri contesti.